Il primo presupposto per poter agire produttivamente sul territorio, è conoscerlo: conoscere la storia delle periferie di Pozzuoli, quindi, per conoscere Pozzuoli nella sua interezza.

La ricerca condotta da Roberto Gerundo e Francesco di Maggio, dal titolo “Monteruscello: Periferia di Stato?” ci dà alcune informazioni necessarie, mostrandoci come questa zona sia sorta, in tempi relativamente brevi, ed in condizioni di emergenza. La crisi bradisistica del 1983, infatti, è stata la causa dell’azione “fondante” di una nuova parte della città, così come era avvenuto, a seguito di un evento analogo, per Rione Toiano, costituitosi a partire dal 1970. Quest’ultima zona ha permesso l’evacuazione dell’intero Rione Terra, mentre Monteruscello è subentrata come alloggiamento degli abitanti sgombrati della cosiddetta “Zona A”, che comprende il centro storico di Pozzuoli e parte del centro abitato adiacente. 

Monteruscello si sviluppa quindi in un tempo di circa due anni, “se si considera il tempo intercorso dallo sgombero della ‘zona A’ (novembre 1983) alla assegnazione dei nuovi alloggi (1985-86)”, e “rappresenta uno dei casi di realizzazione ‘fondante’ di una parte nuova della città attraverso un vasto insediamento di edilizia residenziale di tipo economico-popolare”; la sua costituzione prevedeva nel progetto anche un  altro scopo: ridurre il peso demografico e diradare il tessuto edilizio preesistente.

Una nascita artificiale e subitanea, insomma, quella delle periferie di Pozzuoli; un’origine dall’alto, volta a rimediare ai dissesti a cui una zona come quella puteolana è soggetta.

Quali le conseguenze, quali le condizioni effettive delle periferie? Articoli e articoli parlano di Monteruscello e, più in generale, della periferia di Pozzuoli, come di dormitori, di mega quartieri privi di luoghi di aggregazioni.  Portato come esempio, è il mai concluso Centro tennis, che avrebbe dovuto ospitare, secondo i progetti, competizioni di livello europeo, e che invece non è mai stato completato. Nonostante ciò pare che Monteruscello possa contare su alcuni punti di partenza, per guardare in avanti: ad esempio, la presenza della linea metropolitana, e di un’autostrada urbana con più svincoli, che la rende meno isolata di altre periferie, o la sua rilevanza paesaggistica. 

 

Share:
Reading time: 1 min