MUSICA, ARTE E CULTURA

 

La musica, unitamente alle altre arti in genere, è un peculiare strumento di emancipazione e crescita sociale, dal forte valore pedagogico, capace di creare coesione e sviluppare una coscienza collettiva nella comunità puteolana.

Musica non vuol dire soltanto diletto ed intrattenimento ma anche istruzione e formazione. La musica agisce sia nella sfera privata sia in quella sociale; è in grado di stimolare l’intelligenza emotiva del singolo rafforzando la sua alterità: la capacità di “ben-essere” con gli altri partendo dalla differenza da se stessi, nella prospettiva della condivisione e dell’empatia e non della competizione. Restituire alla musica, alle arti e alla cultura la centralità che meritano, significa promuovere la sensibilità, la cooperazione e il bene-comune, il senso delle regole, l’importanza dello studio e del “suonare” insieme come valori e, al tempo stesso, fruire in modo programmato di un patrimonio artistico-culturale-musicale inestimabile. 

Implementare e diffondere la musica e le arti significa comunicare in modo armonioso, generare opportunità, aprire spazi pubblici ma soprattutto investire sul tempo, sul futuro e sulla crescita di bambini, adolescenti e giovani, contrastando forme di abbandono, vandalismo, microcriminalità ed autolesionismo.

Una politica ispirata dalla musica riesce meglio di ogni altra fonte a generare senso civico. La promozione e lo sviluppo di una cultura musicale dev’essere, dunque, prerogativa delle Istituzioni in quanto bene comune per eccellenza, universalmente riconosciuto.

 

Qui di seguito 4 proposte concrete:

 

1. Costituzione di una Banda musicale e di un Coro ufficiali del Comune di Pozzuoli; messa a disposizione di spazi idonei ed appropriati  allo svolgimento delle correlate attività musicali; presenza di maestri qualificati ed aggiornati; recupero di ogni altra risorsa disponibile sul territorio, utile a favorire e diffondere la cultura musicale.

 

2. Individuazione e messa a disposizione di una adeguata struttura per la realizzazione di una “Cittadella delle Arti” quale incubatore artistico-culturale capace di accogliere al proprio interno ogni forma d’arte (musica, danza, teatro, ceramica, pittura, scultura), anche attraverso il coinvolgimento di istituti scolastici, associazioni, maestri e comuni cittadini.

 

3. Creazione di un “Festival delle Arti Flegree”, capace di valorizzare tutte le forme e le espressioni artistiche, formali ed informali, presenti sul territorio.

 4. Predisposizione di appositi “Format culturali” per gli eventi da realizzare in maniera strutturata sull’intero territorio – e non più isolati e slegati tra loro – soprattutto attraverso la messa a reddito del capitale umano e delle risorse disponibili (musica, arte, cultura, enogastronomia, artigianato, beni archeologici, paesaggistici ed ambientali) per la definizione della “Carta d’identità dei Campi Flegrei”.