PARI OPPORTUNITÀ

La garanzia delle “pari opportunità” rappresenta un principio ampiamente diffuso nel suo carattere formale, spesso disatteso nella sua dimensione sostanziale. La delicateza delle problematiche associate a tale principio, inteso come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo – per ragioni connesse al genere, alla religione, alle convinzioni personali, alla razza e all’origine etnica, alla disabilità, all’età, all’orientamento sessuale o politico -, esige una particolare, costante attenzione da parte delle Istituzioni che devono porre in essere opportune campagne d’informazione finalizzate alla prevenzione di ogni forma di discriminazione.

La tolleranza di qualunque forma discriminatoria rappresenta un campanello d’allarme che non può e non deve essere sottovalutato ma contrastato con la massima serietà. Solo in questo modo, infatti, fenomeni del genere possono essere arginati e ricondotti nell’alveo della legalità.

 

Qui di seguito 3 proposte concrete:

 

1. Promuovere l’integrazione e l’inclusione delle minoranze e la percezione della differenza come valore, stimolando la diffusione di “punti d’ascolto” dislocati soprattutto nella “periferia” della città (Toiano, Monteruscello, Licola, Agnano), al fine di rimuovere gli ostacoli legati alla “condizione periferica, disagiata e degradata” vissuta dagli abitanti di tali aree..

2. Campagne di sensibilizzazione a favore delle donne, dirette a diffondere la conoscenza di specifici istituti volti a preservarle da ogni forma di violenza, specie domestica, sovente alla ribalta della cronaca.

3. Stimolare una maggior presenza delle forze dell’ordine nei luoghi più sensibili e nevralgici della città.